Nino l'orsetto guardò le foglie cadere piano. Bruna disse: «Presto dormiremo nella tana.» Nino strinse la sua sciarpa rossa. «Piano piano», sussurrò.
Pina il riccio voleva un letto molto morbido. Timo il ghiro voleva dieci nocciole per cena. Lilla lo scoiattolo voleva restare sveglia tutta la notte. «Piano piano», disse Nino.
Lilla nascose le foglie soffici dentro un ceppo. «Sono tutte mie!» disse, facendo una smorfia. Pina guardò il suo letto spinoso e vuoto. Nino ascoltò senza dire nulla.
Nino aveva zampe forti e scavò una grande tana. Ma non prese le foglie da Lilla. Mise la sua sciarpa sopra Pina. «Piano piano», disse Pina.
Lilla guardò la sciarpa rossa sopra Pina. Poi vide Timo dividere le nocciole con Bruna. Aprì il ceppo e portò fuori le foglie. Tutti ebbero un letto morbido.
Quando la luna salì, la tana fece un piccolo tintinnio. Sotto le foglie brillava una porticina blu. Timo bussò tre volte. «Piano piano», cantò la porticina.
Dietro la porticina c'era un sogno per ciascuno. Pina danzò su nuvole di muschio, e Lilla contò stelle. Nino dormì vicino a Bruna, con tutti gli amici. «Piano piano», disse il bosco.