A Geometropoli, tutto aveva una forma speciale. Ciro, Piero, Tito e Rino giocavano nella piazza. La sindaca Stella voleva un grande cartello per la festa. "Che forma!" gridarono insieme.
Ciro il Cerchio rotolò vicino al cartello vuoto. "Io sono tondo e non ho angoli!" disse. Indicò il sole, una pizza e una palla. "Che forma!" rise Ciro.
Piero il Quadrato mise i piedi ben fermi. "Ho quattro lati uguali e quattro angoli," spiegò. Tito il Triangolo saltò sulla sua punta alta. "Io ho tre lati e tre punte!"
Rino il Rettangolo arrivò con un libro gigante. "Ho quattro lati: due lunghi e due corti." Stella voleva un cartello che mostrasse tutti gli amici. Ciro sussurrò: "Che forma facciamo?"
Piero fece finestre quadrate, e Rino una porta. Tito mise un tetto triangolare sopra la casetta. Ciro diventò il sole tondo sul cartello. "Che forma!" applaudì Stella.
Poi Nilla la Nuvola scese piano dal cielo. "Vorrei una casetta anche io," disse guardando il cartello. Ciro non rotolò: osservò il cielo silenzioso. Vide che Nilla lasciava piccole gocce a forma di stelle.
Gli amici crearono una casa volante per Nilla. Rino fece la porta, Piero le finestre, Tito il tetto. Ciro regalò un sole da appendere dentro. "Che forma!" disse Nilla, sopra Geometropoli.