A Nebbialonga, la nebbia mangiava le strade ogni sera. Pip portava la minestra a Nonna Ada, sulla collina. «Passo passo», disse Pip, stringendo la pentolina calda.
Dopo tre passi, case e campanile svanirono nel bianco. Pip vide un bagliore arancione vicino ai suoi stivali. «Sono Luma», disse la volpe, «cammina accanto a me.»
La coda di Luma portava una minuscola lanterna dorata. «Da sola, la mia luce dorme», spiegò Luma. Pip le offrì la mano libera. «Passo passo.»
Passarono il mulino addormentato e lo stagno argento. Luma guardò le finestre chiuse del villaggio. «Nessuno cammina mai con me», sussurrò Luma.
Pip strinse la zampa di Luma, senza parlare. La luce crebbe e guidò entrambe alla porta. Nonna Ada aprì con due scodelle fumanti. «Passo passo, siete arrivate!»
Dentro, Luma guardò la nebbia oltre il vetro. Poi la sua lanterna tintinnò tre volte. Sotto la collina, cento piccole luci risposero dalla terra.
Erano lucciole addormentate nei cardi, chiamate da Luma. Pip, Luma e Ada aprirono le imposte per loro. Da allora, Nebbialonga camminò fuori: «Passo passo!»