Leo aveva un piccolo laboratorio vicino al giardino. Mamma indicò il basilico pieno di buchi. "Scopri chi rosicchia le foglie," disse Mamma. "Piano piano," rispose Leo, prendendo il taccuino.
Leo costruì un cercatore con cartone e lente. Guardò le foglie, una per una. Sotto il vaso vide una scia lucida. "Piano piano," sussurrò Leo.
La scia portava a Nino, una lumaca piccina. Nino addentava una foglia con gran gusto. "Il basilico è la mia torta!" disse Nino. Leo chiuse il taccuino senza gridare.
Leo trovò una lattuga tenera dietro la siepe. "Ti va questa, Nino?" chiese Leo. Nino sollevò le antenne. "Piano piano," disse, seguendo Leo.
Nino mangiò lattuga, lasciando stare il basilico. Mamma batté le mani davanti al vaso salvo. Leo segnò sul taccuino: "Le lumache amano le foglie tenere." Il lavoro era finito.
Ma quella sera, la scia di Nino brillò nel buio. Faceva tanti piccoli cerchi intorno a un seme. Leo spalancò gli occhi. "Ecco!" disse Leo.
Al mattino spuntò un fiore con petali a spirale. Nino dormiva sotto una foglia, vicino al fiore. Leo non prese il fiore per il laboratorio. "Ecco," disse piano, e lo lasciò crescere.